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Content Design › Tate

Onboarding

Unico content designer, in team con UX designer e growth product manager.

Attivare una fornitura di energia è un processo complesso. Le persone si fermavano a metà e
contattavano l’assistenza per completare la procedura. Il nuovo flusso di onboarding aveva l'obiettivo di aumentare il tasso di completamento in autonomia e diminuire le interazioni con l'assistenza.

Dopo il mio intervento le richieste all’assistenza sono diminuite sensibilmente e più persone hanno completato l’attivazione in autonomia.

Schermata 1 del percorso: requisiti
Schermata 2 del percorso: cosa serve
Schermata 3 del percorso: nome ed email
Schermata 4 del percorso: intestatario
Schermata 5 del percorso: dati intestatario
Schermata 6 del percorso: indirizzo fornitura
Schermata 7 del percorso: residenza
Schermata 8 del percorso: salvataggio dati
Schermata 9 del percorso: pod e potenza
Schermata 10 del percorso: consumo annuo
Schermata 11 del percorso: proprieta o affitto
Schermata 12 del percorso: metodo di pagamento
Schermata 13 del percorso: dati carta
Schermata 14 del percorso: consensi legali
Schermata 15 del percorso: riepilogo
Schermata 16 del percorso: preparazione contratto
Schermata 17 del percorso: numero di cellulare
Schermata 18 del percorso: sms codice
Schermata 19 del percorso: codice di verifica
Schermata 20 del percorso: conferma

01

Schermata con i tre requisiti dell'utenza e i bottoni È proprio così e Non è il mio caso

Requisiti chiari prima di cominciare

Ho esplicitato i requisiti all’inizio del percorso, per evitare che le persone scoprissero solo dopo diversi passaggi di non poter attivare la fornitura. Anche le risposte mantengono il tono di una conversazione, anziché quello di un modulo da compilare.

02

Schermata che spiega quando non è possibile passare a Tate, con i bottoni Ok, grazie e Contatta l'assistenza

Dire di no con trasparenza

Rifiutare un cliente non è semplice, ma essere trasparenti è fondamentale per non far perdere tempo né alla persona né al team. Con «Purtroppo dobbiamo salutarci» ho cercato di comunicare il limite in modo diretto, senza rinunciare al tono del brand.

03

Schermata con il tempo necessario e le tre informazioni da tenere a portata di mano

Cosa serve, prima di iniziare

Prima di iniziare, ho indicato quanto tempo serviva, quali informazioni tenere a portata di mano e dove trovarle. L’obiettivo era ridurre le interruzioni durante l’attivazione.

04

Schermata con la domanda sull'indirizzo di residenza e le risposte Sì, è lo stesso e No, è diverso

Una domanda, tre informazioni

Tre elementi da distinguere in una sola domanda: indirizzo di fornitura, indirizzo di residenza e persona intestataria. Per facilitare la lettura, ho ripreso nelle risposte parte della formulazione della domanda, rendendole più immediate di un semplice «Sì» o «No». In alcuni casi, una parola in più nell’interfaccia equivale a un pensiero in meno per l’utente.

05

Schermata del consumo annuo con le tre opzioni Poco, Nella media e Molto

Una stima per chi non sa

Il percorso chiedeva di indicare il consumo annuo in kWh, un dato che non tutti conoscono. Per chi non aveva una bolletta a disposizione da cui ricavarlo, abbiamo previsto la possibilità di stimarlo attraverso informazioni più familiari: le dimensioni dell’abitazione e il numero di persone che ci vivono. Una soluzione meno precisa, ma sufficiente per proseguire.

06

Scelta tra carta e conto corrente, con il link «Perché non posso pagare con il bollettino postale?»
Risposta alla domanda sul bollettino postale

Un limite diventa un valore

Il bollettino postale non era tra i metodi di pagamento disponibili: un limite da comunicare chiaramente. L’ho collegato alla scelta di Tate di ridurre gli sprechi di carta, affiancando a questa spiegazione un vantaggio concreto del pagamento automatico. Con «Mi sembra una buona idea», la persona non si limita a prendere atto della decisione, ma può riconoscersi anche nei valori che la motivano.

07

Schermata di nome ed email con il consenso Già che ci sono

Il consenso nella voce dell’utente

Invece della consueta formula di consenso scritta dal punto di vista dell’azienda, ho usato una frase nella voce della persona: «Già che ci sono…». Anche una scelta secondaria, come l’opt-in marketing, può esprimere il tono di Tate.

Il flusso completo

Questo è il diagramma di flusso dell’intero processo, comprese le diramazioni e le alternative.

Panoramica del flusso completo di onboarding, con schermate collegate da frecce. Apri l’immagine per ingrandire.

Content Design › Tate

Onboarding

Unico content designer, in team con UX designer e growth product manager.

Attivare una fornitura di energia è un processo complesso. Le persone si fermavano a metà e
contattavano l’assistenza per completare la procedura. Il nuovo flusso di onboarding aveva l'obiettivo di aumentare il tasso di completamento in autonomia e diminuire le interazioni con l'assistenza.

Dopo il mio intervento le richieste all’assistenza sono diminuite sensibilmente e più persone hanno completato l’attivazione in autonomia.

Schermata 1 del percorso: requisiti
Schermata 2 del percorso: cosa serve
Schermata 3 del percorso: nome ed email
Schermata 4 del percorso: intestatario
Schermata 5 del percorso: dati intestatario
Schermata 6 del percorso: indirizzo fornitura
Schermata 7 del percorso: residenza
Schermata 8 del percorso: salvataggio dati
Schermata 9 del percorso: pod e potenza
Schermata 10 del percorso: consumo annuo
Schermata 11 del percorso: proprieta o affitto
Schermata 12 del percorso: metodo di pagamento
Schermata 13 del percorso: dati carta
Schermata 14 del percorso: consensi legali
Schermata 15 del percorso: riepilogo
Schermata 16 del percorso: preparazione contratto
Schermata 17 del percorso: numero di cellulare
Schermata 18 del percorso: sms codice
Schermata 19 del percorso: codice di verifica
Schermata 20 del percorso: conferma

01

Schermata con i tre requisiti dell'utenza e i bottoni È proprio così e Non è il mio caso

Requisiti chiari prima di cominciare

Ho esplicitato i requisiti all’inizio del percorso, per evitare che le persone scoprissero solo dopo diversi passaggi di non poter attivare la fornitura. Anche le risposte mantengono il tono di una conversazione, anziché quello di un modulo da compilare.

02

Schermata che spiega quando non è possibile passare a Tate, con i bottoni Ok, grazie e Contatta l'assistenza

Dire di no con trasparenza

Rifiutare un cliente non è semplice, ma essere trasparenti è fondamentale per non far perdere tempo né alla persona né al team. Con «Purtroppo dobbiamo salutarci» ho cercato di comunicare il limite in modo diretto, senza rinunciare al tono del brand.

03

Schermata con il tempo necessario e le tre informazioni da tenere a portata di mano

Cosa serve, prima di iniziare

Prima di iniziare, ho indicato quanto tempo serviva, quali informazioni tenere a portata di mano e dove trovarle. L’obiettivo era ridurre le interruzioni durante l’attivazione.

04

Schermata con la domanda sull'indirizzo di residenza e le risposte Sì, è lo stesso e No, è diverso

Una domanda, tre informazioni

Tre elementi da distinguere in una sola domanda: indirizzo di fornitura, indirizzo di residenza e persona intestataria. Per facilitare la lettura, ho ripreso nelle risposte parte della formulazione della domanda, rendendole più immediate di un semplice «Sì» o «No». In alcuni casi, una parola in più nell’interfaccia equivale a un pensiero in meno per l’utente.

05

Schermata del consumo annuo con le tre opzioni Poco, Nella media e Molto

Una stima per chi non sa

Il percorso chiedeva di indicare il consumo annuo in kWh, un dato che non tutti conoscono. Per chi non aveva una bolletta a disposizione da cui ricavarlo, abbiamo previsto la possibilità di stimarlo attraverso informazioni più familiari: le dimensioni dell’abitazione e il numero di persone che ci vivono. Una soluzione meno precisa, ma sufficiente per proseguire.

06

Scelta tra carta e conto corrente, con il link «Perché non posso pagare con il bollettino postale?»
Risposta alla domanda sul bollettino postale

Un limite diventa un valore

Il bollettino postale non era tra i metodi di pagamento disponibili: un limite da comunicare chiaramente. L’ho collegato alla scelta di Tate di ridurre gli sprechi di carta, affiancando a questa spiegazione un vantaggio concreto del pagamento automatico. Con «Mi sembra una buona idea», la persona non si limita a prendere atto della decisione, ma può riconoscersi anche nei valori che la motivano.

07

Schermata di nome ed email con il consenso Già che ci sono

Il consenso nella voce dell’utente

Invece della consueta formula di consenso scritta dal punto di vista dell’azienda, ho usato una frase nella voce della persona: «Già che ci sono…». Anche una scelta secondaria, come l’opt-in marketing, può esprimere il tono di Tate.

Il flusso completo

Le schermate del percorso principale raccontano solo una parte dell’onboarding a cui ho lavorato. Questo diagramma di flusso mostra l’intero processo, comprese le diramazioni e le alternative.

Panoramica del flusso completo di onboarding, con schermate collegate da frecce. Apri l’immagine per ingrandire.