Content Design › Tate
Unico content designer, in team con UX designer e growth product manager.
Un test condotto sulla homepage del sito ha fatto emergere che per gli utenti non era immediatamente chiaro se Tate fosse un fornitore di energia o un comparatore di tariffe. Inoltre, da un audit del contenuto del sito è risultato evidente che la voce del brand era per larghi tratti incoerente.
Ho ricostruito il tono di voce di Tate intervistando i fondatori, il marketing, i programmatori e soprattutto l’assistenza: le persone che ogni giorno sentono come i clienti parlano davvero e dove si bloccano. Da lì ho dedotto la voce e il tono che Tate adottava già senza saperli descrivere, li ho raffinati e applicati a tutto il percorso cliente.
Il redesign delle sole prime due sezioni ha portato +25% di iscrizioni e +19% di click sulle CTA. In base a questi risultati il progetto è stato esteso a tutto il sito, coinvolgendo anche il redesign dell’identità visiva.
Un titolo che crea curiosità
Con un azzardo ragionato ho scritto un’headline paradossalmente meno informativa della precedente, ma che oltre a posizionare il brand creava la curiosità per spingere alla lettura della subhead, dove servizio e mission vengono chiariti, completando in questo modo l’informazione lasciata apparentemente in sospeso nel titolo. I risultati hanno confermato che gli utenti hanno premiato l’azzardo.
La trasparenza in primo piano
La sezione precedente partiva dai problemi degli altri fornitori. La nuova esplicita uno dei punti forti di Tate: la trasparenza.
La tariffa spiegata in due parti
L’altra sezione critica era quella dedicata alla tariffa «PUN + quota fissa», in quel momento poco utilizzata dagli altri fornitori e quindi sconosciuta. Per come era espressa dava l’idea errata che Tate proponesse una rata fissa, come alcuni competitor. Il nuovo testo la spiega in modo più chiaro ed è anche più coerente con la voce del brand.
Il tempo come promessa
Anche questo titolo si chiude solo nel testo: lo stesso meccanismo dell’headline. Tate non afferma mai di essere la più economica, ma di essere la più chiara. La promessa non è solo il prezzo: anche il tempo è denaro.
Un’assistenza umana
Un altro punto forte di Tate è l’assistenza: veloce, comprensiva, umana. Il confronto con le esperienze dei call center delle aziende più grandi ne evidenzia il valore.
La stessa tariffa, in due frasi
La stessa tariffa della homepage, detta in due frasi: la prova che è davvero molto semplice.
Un’app per i momenti che contano
Invece di promettere un’app da usare ogni giorno, il titolo dice la verità: serve nei momenti che contano.
Content Design › Tate
Unico content designer, in team con UX designer e growth product manager.
Un test condotto sulla homepage del sito ha fatto emergere che per gli utenti non era immediatamente chiaro se Tate fosse un fornitore di energia o un comparatore di tariffe. Inoltre, da un audit del contenuto del sito è risultato evidente che la voce del brand era per larghi tratti incoerente.
Ho ricostruito il tono di voce di Tate intervistando i fondatori, il marketing, i programmatori e soprattutto l’assistenza: le persone che ogni giorno sentono come i clienti parlano davvero e dove si bloccano. Da lì ho dedotto la voce e il tono che Tate adottava già senza saperli descrivere, li ho raffinati e applicati a tutto il percorso cliente.
Il redesign delle sole prime due sezioni ha portato +25% di iscrizioni e +19% di click sulle CTA. In base a questi risultati il progetto è stato esteso a tutto il sito, coinvolgendo anche il redesign dell’identità visiva.
Un titolo che crea curiosità
Con un azzardo ragionato ho scritto un’headline paradossalmente meno informativa della precedente, ma che oltre a posizionare il brand creava la curiosità per spingere alla lettura della subhead, dove servizio e mission vengono chiariti, completando in questo modo l’informazione lasciata apparentemente in sospeso nel titolo. I risultati hanno confermato che gli utenti hanno premiato l’azzardo.
La trasparenza in primo piano
La sezione precedente partiva dai problemi degli altri fornitori. La nuova esplicita uno dei punti forti di Tate: la trasparenza.
La tariffa spiegata in due parti
L’altra sezione critica era quella dedicata alla tariffa «PUN + quota fissa», in quel momento poco utilizzata dagli altri fornitori e quindi sconosciuta. Per come era espressa dava l’idea errata che Tate proponesse una rata fissa, come alcuni competitor. Il nuovo testo la spiega in modo più chiaro ed è anche più coerente con la voce del brand.
Il tempo come promessa
Anche questo titolo si chiude solo nel testo: lo stesso meccanismo dell’headline. Tate non afferma mai di essere la più economica, ma di essere la più chiara. La promessa non è solo il prezzo: anche il tempo è denaro.
Un’assistenza umana
Un altro punto forte di Tate è l’assistenza: veloce, comprensiva, umana. Il confronto con le esperienze dei call center delle aziende più grandi ne evidenzia il valore.
La stessa tariffa, in due frasi
La stessa tariffa della homepage, detta in due frasi: la prova che è davvero molto semplice.
Un’app per i momenti che contano
Invece di promettere un’app da usare ogni giorno, il titolo dice la verità: serve nei momenti che contano.